|
Siamo nell'entroterra di Albenga, in una zona collinare dell'alta valle Arroscia, a circa venti chilometri dal mare in direzione Pieve di Teco. Da Pogli si segue per un breve tratto la SS 453 fino al bivio che, sulla destra, conduce con una serie di tornanti ad Onzo. L'abitato si adagia su dolci colline tra tradizionali terrazze dai muri a secco coperte di ulivi e vigne e splendidi boschi di pini e castagni, ma ancora in vista del mare.
I motivi per passare qualche ora nel nostro paese certo non mancano ! Appena poco sopra le case dominano ancora i resti dell'antico castello medioevale fatto costruire dai Clavesana ,che consistono in parte della cinta muraria e soprattutto in due torrioni di cui uno circolare e l'altro ottagonale. Nella frazione di Menezzo vale senz'altro una visita l'incantevole laghetto artificiale circolare incorniciato da magnifici boschi e guardato dall'alto da una piccola cappella dedicata alla Madonna delle Grazie. Oggi esso è considerato non solo un insostituibile serbatoio per le colture del paese ma anche un'attrattiva turistica di tutto rispetto essendo servito da una apposita area pic-nic e dalla possibilità di dedicarsi, specie nella bella stagione, alla pesca turistica. Per chi amasse compiere vere e proprie escursioni o anche semplici gite o comode passeggiate non troppo impegnative, Onzo è un agevole punto di partenza. La strada che dal centro si snoda in direzione della Colla d'Onzo porta ai piedi del monte Castell'Ermo (1092 m), la dolomitica montagna che regala una natura incontaminata fatta di ginepri e ginestre, di eriche e lavanda ,di panorami e vedute spesso mozzafiato. Inerpicandosi lungo il sentiero, tutto segnalato, si giunge nei pressi dell'antica chiesetta medioevale di San Calocero (nel comune di Vendone) dove ogni cinque anni, l'ultima domenica di agosto, si svolge in onore del santo una processione a cui partecipano le Confraternite e i fedeli di numerosi paesi vicini in un'atmosfera festosa e insieme raccolta. Queste poche parole di presentazione possono risultare riduttive e certo non bastano a racchiudere tutte le nostre realtà. Tuttavia per noi che qui siamo nati o viviamo il fascino di questo luogo è nei ritmi pacati e sereni di una vita fatta ancora di calma e silenzio, dove le porte di casa rimangono sempre aperte e certi valori e certe tradizioni non sono dimenticate, dove la gente si conosce tutta e ama ancora la sera, conversare amabilmente nelle piazzette, dove passato, presente e futuro si intrecciano nello sforzo incessante di conoscersi e di capirsi.
|