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La storia e i personaggi
La Repubblica con riscatto.
. Curiosa davvero, antica e per molti aspetti particolare, la storia di questo piccolo borgo.
Onzo il cui nome deriva da Onze , cioè undici, in quanto era l'undicesimo comune del contado dei Clavesana,(che lo ereditarono nel dodicesimo secolo), affonda le sue origini alla fine dell'anno Mille. Fece parte del marchesato arduinico, fino all'anno della morte di Adelaide nel 1091, quindi passò sotto Bonifacio del Vasto, poi ai Clavesana, nel 1393 a Genova e infine nel 1402 ai Del Carretto.
Dopo un breve periodo sotto la Repubblica di Genova, Onzo appartenne per circa 180 anni ai marchesi Del Carretto fino a quando nel 1581 questi lo vendettero a Genova per 5.000 scudi. E' a questo punto che inizia il periodo più glorioso della storia di Onzo: gli abitanti fieri e coraggiosi, aspettandosi pochi vantaggi dal cambiamento di signoria, chiesero ed ottennero da Genova di costituirsi in libero Comune previo il rimborso alla Repubblica dei 5.000 scudi pagati ai Del Carretto.
Da allora divenne un libero Comune con propri statuti e una serie di norme di diritto sia sostanziali che processuali nell'ambito del diritto pubblico e privato. Facoltà che vennero usate con fermezza e ragionevolezza: le pene consistevano in un minimo di cinque soldi fino al massimo della pena di morte. Lo statuto, datato 4 settembre 1581, porta la firma del cancelliere Nicolò Zignago. Oggi esiste una copia di questi antichi statuti rilegata in tavolette di legno ricoperto di cuoio ,scritta in nitidi caratteri del ‘500 ,pubblicata (nel testo latino dell'epoca) nel 1929 da Enrico Bensa e poi tradotta nel 1996 dal signor Armando Casa ,che è nato e che tuttora vive a Onzo. Questa singolare e unica esperienza di governo democratico che ha davvero pochi altri esempi nell'Italia delle grandi Signorie è conosciuta come “Tempo della Repubblica di Onzo” e si concluse soltanto, dopo circa due secoli, con l'arrivo delle truppe napoleoniche.
In seguito all'occupazione di Napoleone che pose fine al governo autonomo, Onzo fu annesso ai vari Stati che si susseguirono fino alla proclamazione dell'Unità.
| Il vescovo di Gerace. |
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Giovanni Battista Chiappe nacque a Onzo nel 1873; dove frequentò le scuole elementari, aiutando i genitori nel lavoro della campagna. A dodici anni entrò in seminario ad Albenga dove alcuni anni più tardi divenne dapprima insegnante di filosofia e teologia e poi nel 1911 rettore. Considerato dai seminaristi un maestro, un padre e un amico, lasciò questo incarico quando il 28 ottobre del 1922 fu consacrato vescovo di Gerace (RC) nella cattedrale di Albenga. E morto a Locri il 26 agosto del 1951.I suoi comportamenti semplici, amabili e riservati, lo hanno fatto ricordare con indelebile affetto dai geracesi ancora oggi. Tanto che la città calabrese, nell'ambito delle manifestazioni celebrative che si sono tenute per i cinquant'anni dalla sua morte, ha voluto degnamente onorarlo con l'inaugurazione di un monumento sepolcrale e lo scoprimento di un busto bronzeo a lui dedicati. La solenne cerimonia si è tenuta in una gremita Cattedrale di Gerace il 27 ottobre del 2002. Andando molto indietro nei secoli si trova anche la figura del dottor Lanteri che neI 1200 fu direttore del Lazzaretto di Albenga.
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